ILLUSIONE DI SEPARAZIONE

  • di Rita Riboni

“L’essere umano sperimenta il suo pensiero ed il suo sentire come qualcosa di separato dalla realtà… la separazione non è che un’illusione ottica della coscienza…”  A. Einstein

Questo particolare tempo che stiamo vivendo su questo meraviglioso Pianeta è un’occasione di crescita e di evoluzione della coscienza che non conosce eguali nella storia: oggi se, con grande coraggio, ripieghiamo la nostra capacità riflessiva ed osserviamo la nostra Anima/Psiche, possiamo individuare le sorgenti della nostra sofferenza, le tante “separazioni” che abbiamo vissuto e viviamo come ferite e che è importante far guarire.

Duemila anni fa, Yehoshua il Cristo aveva predetto quello a cui stiamo assistendo: l’estrema polarizzazione funzionale alla presa di coscienza che è fondamentale ritrovare l’Unione. Solo la sofferenza della separazione ci può far desiderare di ritrovare la nostra Interezza.

“La gente pensa che io sia venuto a portare la pace nel mondo,

ma non sa che sono venuto a gettare la discordia sulla terra:

il fuoco, la spada, la guerra.

Perché in una casa saranno in cinque:

tre contro due e due contro tre,

il padre contro il figlio e il figlio contro il padre,

e rimarranno soli.

Ho gettato il fuoco sul mondo e guardate,

lo osservo mentre arde…”

Dal Vangelo di Tommaso

Quale emozione, innata come tutte le emozioni, ma importantissima per ritrovarsi, ci può guidare come un grande Maestro verso di noi?

La PAURA.

L’emozione paura ci avverte di ogni pur minima separazione, ce ne fa sentire la sofferenza e, inconsapevolmente, ci riporta verso di noi. Attualmente la nostra emozione naturale di crescita e difesa di sé, essendo stata nutrita a dismisura, si è trasformata in fobia, sentimento di terrore e panico (il panico rappresenta il punto più lontano da noi stessi che possiamo raggiungere!).

I sentimenti, di cui ci piace tanto scrivere e parlare, associati alla non­-consapevolezza del nostro infinito ed eterno mondo emozionale, sono una grande limitazione! Sono un sistema di controllo nel quale l’emozione viene cristallizzata con l’intervento della mente che può crearsi così, archivi, schemi di riferimento, ruoli e “false sicurezze”, creandosi un falsa realtà emozionale in differita, falsa, perché le emozioni possono essere considerate tali solo se in diretta, fluide e, per fortuna, non controllabili.

Dobbiamo tornare alle emozioni in diretta, essere presenti al nostro presente, percepire con i nostri 5 sensi tutto ciò che accade dentro di noi e fuori di noi nel momento in cui accade, e riscopriremo le nostre meravigliose emozioni come “misura” della nostra esistenza e della nostra capacità di interagire con l’esterno.

Ritornando alla paura, possiamo dividere la presenza di questa fondamentale emozione in Tre Gruppi di Paure Universali e lo faremo per comprenderne le vere funzioni.

1  Paura dell’Abbandono: ancestrale, che, nella Materia, ci fa piangere disperati quando sentiamo la solitudine, la mancanza di attenzioni da parte di chi dovrebbe prendersi cura di noi, la mancanza di nutrimento e calore a più livelli, dal cibo all’abbraccio. Diventa molto forte, fisicamente, quando viene reciso il cordone ombelicale e diventa la nostra prima ferita abbandonativa sulla Terra.

Quello che abbiamo dimenticato, poiché l’oblio inizia il suo lavoro dal momento del concepimento, è l’abbandono più doloroso: la separazione dal Tutto, dal nostro Sé Divino e dal progetto fatto per la nostra vita incarnata.

Se non comprendiamo l’importanza di questa spinta a ritrovarci, cercheremo di compensare in mille modi, impegnandoci in molte relazioni di tutti i tipi, rendendoci indispensabili e creando, così, dipendenza, interdipendenza ed allargando sempre di più la falla che ci separa da noi stessi.

Perciò la funzione di questa paura è quella di ritrovare Sé, l’Amore incondizionato per Sé e riconnettersi all’Amore Universale che collega tutto ciò che esiste nella Materia.

2  Paura di non Essere all’Altezza: quel senso di inadeguatezza molto nutrito da punizioni, votazioni, categorie, ha, invece, l’importante funzione di spronarci ad evolvere, a migliorare noi e la nostra qualità di Vita, per imparare ad apprezzarci a dare un valore grande alle nostre capacità e talenti e, magari, per aiutarci ricordare il motivo della nostra incarnazione, la missione per cui siamo voluti venire/tornare nella Materia.

Anche in questo caso possiamo ingannare noi stessi compensando: ad esempio credendo che fare tutto quello che l’ordinamento sociale detta per noi (scuola, famiglia, lavoro ed acquisizioni nel mondo materiale) sia lo scopo, ma possiamo possedere qualsiasi cosa o persona e non esserci, essere solo l’ologramma di noi stessi, aumentando così il livello già alto di paura.

Funzione di questa paura è quello di ricordare che noi siamo il Tutto e possiamo tutto…

3  Paura della Perdita di Controllo: nutrita a dismisura nei secoli e cristallizzata da menti spaventate, oggi viviamo in un costante sentimento di terrore! Così è molto facile gestirci, paralizzare la nostra crescita e la nostra coscienza individuali. Ogni istituzione, dalla famiglia, alla scuola, alla politica, alla religione, alla sanità, al commercio e, soprattutto, alla diffusione delle informazioni, si basa su regole ristrettissime di controllo, perché ai singoli individui non rimanga tempo e modo di riflessioni autonome e si annulli la capacità critica su ciò che ci viene imposto, propinato, prospettato…

La funzione di questa paura è, come le altre, di ricondurci a noi, alla nostra matrice divina, perfetta ed eterna in modo da percepire l’Ordine intrinseco di tutto ciò che esiste, la perfezione di ogni accadimento ed esperienza, sia individuale che collettiva in modo che possiamo comprendere di essere sì importanti come singole note, ma possiamo ascoltare l’armonia perfetta dell’intera sinfonia.

Dopo duemila anni è più semplice comprendere le parole di Yehoshua il Cristo, grande Maestro di Vita che non voleva essere definito tale, che non amava regole, dogmi, diktat, ma insegnava la conoscenza di Sé.

Leggendo con attenzione ciò che è stato riportato dei suoi insegnamenti (riportato perché, non a caso, Yehoshua non ha mai scritto nulla: le parole scritte si modificano a seconda dei traduttori e sono interpretate singolarmente dai lettori. Il Verbo, la parola parlata, imprime la sua esistenza nell’aria e porta con sé il vero pensiero e le vere emozioni che l’anno creata e rimane intatta nel tempo).

Per ritrovare la memoria che siamo contemporaneamente Umani e Divini.

“Quando farete di due cose una unità

e farete l’interno uguale all’esterno e l’esterno uguale all’interno

e il superiore uguale all’inferiore,

quando ridurrete il maschio e la femmina ad un unico essere

così che il maschio non sia solo maschio

e la femmina non resti solo femmina,

quando considererete DUE occhi come unità di occhio

ma una mano come unità di mano

e un piede come unità di piede,

una funzione vitale in luogo di una funzione vitale

allora troverete l’entrata nel Regno”

Vangelo di Myriam di Magdala

Questo insegnamento è, oggi, un chiarissimo invito a superare l’illusione della polarità della Materia: quello che crediamo di percepire con gli occhi fisici, passando ad un livello di coscienza più espanso, lo possiamo percepire con l’occhio interiore ed avere una visione ben più asta e profonda del senso di TUTTI gli accadimenti. Ed il Maschile ed il Femminile, sono energie universali e sono in ognuno di noi, uguali e contrarie e sono loro la causa dell’illusione della  separazione che, nel nostro corpo, si rintanano nei due emisferi cerebrali. Infatti, il nostro obbiettivo non può essere quello di trovare la completezza in cose o persone fuori da noi, ma quello di integrare queste due meravigliose forse dentro di noi, le Nozze Sacre che sanciscano la nostra INDIVIDUALITA’ … Individuo vuol dire proprio “non divisibile”! Il superamento della separazioni degli emisferi cerebrali è possibile prendendo coscienza del cervello che abbiamo nel cuore che ha il compito di unire, armonizzare, equilibrare il complesso dei 3 cervelli: Testa, Intestino e Cuore, appunto, connessione fra gli altri due  > I TRE CERVELLI – PianetaVerde – Movimento Politico Sociale

Quando non sentirò più separazione in me, quando il mio Ego Consapevole sarà la struttura portante nella Materia (e non una torre nella quale mi rinchiudo per paura), allora potrò espandere la mia Coscienza all’infinito, superando qualsiasi separazione nel Tempo e nello Spazio, potrò essere e sentire di essere, sia goccia che oceano, sia Umano che Divino.

“Il Sogno è oltrepassare il sogno delle frontiere,

e le frontiere sono la sofferenza…

perché la sofferenza è il tu

e l’io che si sognano come essendo due…

…La Materia e la Non –materia fanno parte del Sogno del mondo.

Esse sono Una, sono il gioco

Attraverso il quale l’Oblio tesse l’opera sua.

La separazione è un gioco.

Come la sofferenza,

e la sofferenza nasce dall’orgoglio fondamentale che

gioca a separare.

La Materia, vi dico, è un sorriso dell’Eterno.

Per farci uscire dai mondi

E farci volere la Realtà”.

Dal Vangelo di Myriam di Magdala

Ci sono due importanti linee di pensiero che hanno attraversato i secoli non cadendo nella trappola della separazione: la Jihad islamica è, infatti, una separazione interiore da sanare per ritrovare l’Interezza Divina e il Tantrismo Indiano ha le sue radici nella parola stessa, poiché Tan è il Tutto.

La direzione da seguire da sempre, ma, soprattutto oggi, è proprio questa: essere individui, ma anche il Tutto.

La fisica quantistica si è proprio sviluppata in questa direzione: entanglement è, infatti, intreccio, connessione, impossibilità a separare, anche nella materia.

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