* UNA NUOVA SCUOLA PER UNA NUOVA UMANITA’ *

  • di Elisabetta Zardini
Educare dal latino “ex-ducere” che vuol dire TIRARE FUORI, FAR VENIRE ALLA LUCE QUALCOSA CHE E’ NASCOSTO

I nostri bambini e i nostri giovani si trovano, loro malgrado, di fronte ad una società spesso ansiogena, accelerata ed intrisa di aspettative non espresse.

Tutto questo a causa di differenti fattori, alla cui base c’è sempre la scarsa consapevolezza individuale di chi dovrebbe accompagnare le nuove generazioni: ambienti stressanti, il Pianeta in pericolo, rischio della sopravvivenza delle specie e dell’umanità, perdita di senso della realtà, predominanza di rapporti virtuali, instabilità familiare… In una frase : inadeguatezza delle risposte e degli stimoli che arrivano dall’esterno.

Diventa quindi urgente aiutare i nostri ragazzi ad acquisire competenze che li mettano in grado di affrontare il mondo, diventando attori consapevoli e responsabili della loro vita fin da piccoli. Queste competenze li metteranno in grado di trovare da soli le risposte interiori che servono per avere una visione equilibrata e ampia della realtà.

Come fare ? tenendo ben presente che alla base va fatto un lavoro fondamentale con le famiglie, informandole e rendendole più responsabili nello sviluppo dei piccoli e continuando poi con le scuole, che accompagneranno le nuove generazioni per lungo tempo. Scopo principale è inserire ad ogni grado di istruzione, dalla scuola materna fino all’Università, materie di studio che prevedano che ogni piccolo umano possa arrivare alla Piena Consapevolezza di Sé  con metodologie e pratiche per espandere la Coscienza personale.

Queste materie, che potremmo chiamare Esperienze per Crescita Individuale, andranno a completare e colmare il vuoto dei programmi educativi riguardo all’evoluzione personale e alla nostra funzione relazionale socio-emozionale. Questo nuovo approccio offrirà ai ragazzi la possibilità di ampliare il loro mondo interiore, creando un equilibrio fondato sul funzionamento sincronico delle percezioni, delle emozioni e della formazione dei sentimenti e, di conseguenza, della loro mente consapevole. Potranno sperimentare quindi le diverse forme di intelligenza essenziali al loro personale sviluppo e utili per una sana integrazione nella collettività e nella Natura.

Bisogna rivedere quindi lo scopo della scuola, che non è solo la mera trasmissione di conoscenze o la socializzazione dei bambini. Nell’immediato deve diventare uno spazio dove ogni ragazzo possa trasformarsi da essere inconsapevole e dipendente in persona autonoma, responsabile, empatica, capace di vivere bene con sé e con gli altri, in conformità con i suoi desideri e aspirazioni e con quelli del suo prossimo.

La scuola tradizionale è troppo incentrata sull’apprendimento teorico, concettuale e astratto. Al contrario, inserire materie di studio che privilegino lo sviluppo personale, significa proporre vie di integrazione di tutte le potenzialità umane, in particolare quelle più trascurate dal nostro sistema educativo fondato sullo sviluppo dell’intelligenza linguistico-verbale e logico-matematica.

Sistema educativo che trascura tutte le altre forme di intelligenza o le mette in secondo piano : Intelligenza Spaziale, Intelligenza Corporeo-Cinestesica, Intelligenza Musicale, Interpersonale e quella Intrapersonale, Intelligenza Naturalistica, Intelligenza Esistenziale, Intelligenza Emozionale.

Questo avviene perché, ad oggi, la scuola affonda le sue radici nell’ideologia diffusa che regna in tutta la nostra società : il nostro sistema educativo non dà la priorità al desiderio di cultura, saggezza e felicità degli individui, ma segue la tendenza della società a privilegiare falsi valori come la redditività economica, la competizione sociale, la potenza tecnica, il successo mediatico o il progresso scientifico.

Ken Robinson, esperto inglese di sistemi di istruzione e grande divulgatore, autore di libri sulla creatività e il talento ed anche autore di un paio delle più visionate conferenze TED di tutto il web  ( https://youtu.be/kFMZrEABdw4 ), sostiene che l’istruzione scolastica, in tutto il mondo, va totalmente ripensata, anzi, RIVOLUZIONATA! Perché non si può solo modificare un modello che è risultato fallimentare, bisogna cambiarlo competamente.

Questa trasformazione è fondamentale, perché, avviando un processo di cambiamento profondo, in poche parole, riuscendo a modificare il sistema educativo, sarà possibile vedere una graduale modifica della società stessa. Un simile progetto richiede tanto coraggio quanto prudenza : si tratta di rivoluzionare la scuola, riformandola dalle fondamenta, sfruttando le sue risorse, affinché risponda meglio alle esigenze di una società che diventi poco a poco più evoluta ed equilibrata.

Cosa ci impedisce di iniziare questa rivoluzione, attraverso l’inserimento nei programmi didattici delle scuole, delle materie che riguardino lo Sviluppo della Coscienza di sé dall’asilo all’Università ? Solo la volontà di farlo, poiché manca ancora nella Coscienza Collettiva la visione della società del futuro.

Siamo consapevoli che con l’introduzione di qualche ora di sviluppo personale e di capacità critica e riflessiva nelle classi, si verificherebbero eccellenti risultati, ma non risolutivi.

La nostra visione parte dalla Consapevolezza che il problema reale sia modificare tutto il concetto di educazione, tutto il modo di concepire la scolarità, e ripensarlo nello spirito e nella finalità di un’evoluzione globale della società.

Utopia ? No, se troviamo i mezzi corretti, se formiamo insegnanti e se adattiamo gli spazi scolastici alle nuove esigenze… e se sappiamo farci le giuste domande >

  • Cosa serve veramente al benessere e alla crescita delle nuove generazioni?
  • Cosa indurrà benessere e capacità relazionale?
  • In che modo potranno essere consapevoli  dei propri talenti per utilizzarli a beneficio di tutti gli Esseri Viventi e del Pianeta?
  • Quale società vogliamo ? 
  • Quale umanità vogliamo creare ? 

Siamo realisti : è questo il dibattito filosofico che bisogna avere il coraggio di aprire, se vogliamo veramente migliorare il mondo in cui viviamo.

Perché non iniziare con una riflessione nazionale sulla scuola ? Magari ispirandoci agli altri sistemi educativi del mondo che hanno iniziato questa preziosa rivoluzione. Danimarca, California, Olanda, Canada, Australia e Stati Uniti : in questi paesi si trovano le scuole dotate delle strategie scolastiche più innovative di tutto il mondo.

  • Le scuole elementari di Vancouver hanno integrato la meditazione nella loro routine quotidiana. Ogni giorno i bambini (i bambini) fanno una seduta di rilassamento e compiono atti di gentilezza. Imparano a gestire lo stress e le loro angosce.
  • La particolarità della scuola Wharoonga in Australia invece non è tanto il suo coloratissimo design esteriore, ma l’individuale programma scolastico concesso a ogni ragazzo, e lievemente modificabile dagli insegnanti e dai genitori. Sono i desideri dei bambini ad essere ascoltati: gli studenti hanno il diritto di avanzare proposte per migliorare il processo educativo e renderlo più piacevole.
  • La Steve Jobs School, in Olanda, si oppone fortemente all’approccio impersonale con il quale gli studenti sono trattati allo stesso modo. Ogni studente ha infatti il proprio piano di apprendimento che tiene conto dei loro talenti, abilità e interessi. Il piano di studi viene valutato e opportunamente modificato ogni sei settimane dai bambini, dai genitori o dall’insegnante. La scuola è aperta ai bambini dai 4 ai 12 anni.
  • Alla Robert W. Coleman School a Baltimora, i bambini che hanno dei comportamenti molesti non sono puniti nè mandati dal Preside. Al posto di comminare una punizione vengono fatti meditare in una sala speciale (la sala del momento di Coscienza) dove sono guidati da un istruttore che li aiuta a comprendere le loro emozioni e a rilassarsi. Questa iniziativa è stata concordata con la fondazione Holistic Life Foundation https://hlfinc.org/  che ha permesso di concretizzarla.
  • La Brooklyn Free School fondata nel 2004, la “Scuola Libera di Brooklyn” opera secondo una filosofia non costrittiva: ogni studente viene incoraggiato a sviluppare i propri interessi e l’apprendimento è completamente autogestito. La scuola non ha gradi, non ci sono prove o classi obbligatorie e i docenti non assegnano compiti a casa. Dal 2015 accetta ogni anno circa 80 studenti, di cui circa la metà sono afro-americani o di orgini latine e hanno un’età compresa tra i 4 e i 18 anni. Lucas Kavner, scrittore del The Huffington Post, ha definito la Brooklyn free school “il più radicale centro di apprendimento di New York”. Il suo scopo è insegnare ai ragazzi l’educazione alla giustizia sociale.  

http://www.brooklynfreeschool.org

  • La Blue School di New York. La Compassione e Creatività sono le parole con cui il “Business Insider” ha definito questa scuola, fondata nel 2006 da Matt Goldman e frequentata da bambini tra i 2 e gli 8 anni. L’obiettivo di questo istituto è mettere gli studenti a contatto con i problemi reali del mondo: niente libri, solamente tanto tempo a disposizione per creare e imparare a conoscere gli altri. Il suo scopo è sviluppare e condividere un approccio-inchiesta basato sull’istruzione, che favorisca la creatività, promuova l’eccellenza accademica, nutra le relazioni umane e ispiri una crescente passione per l’apprendimento.

http://www.blueschool.org/careers/

  • Brightwork School, San Francisco, California inaugurata nel 2011 dal visionario Gever Tulley, la Brightworks School di Frisco si basa su un unico, semplice principio: i ragazzi possono fare quello che vogliono. Cosa? Tipo giocare col fuoco o utilizzare apparecchi domestici da soli. «Noi invitiamo gli studenti a essere co-autori della loro educazione. Il che significa che loro devono imparare a cavarsela, sviluppando le loro personali abilità» spiega Justine Macauley, coordinatrice dell’istituto. La logica è chiara: il mondo, là fuori, è duro e pieno di pericoli. Meglio saperlo prima.
  • La Finlandia ha uno dei sistemi scolastici migliori al mondo e all’avanguardia. Tra le varie innovazioni vi è anche quella di proporre lezioni più brevi : una lezione scolastica finlandese è composta, generalmente, da 45 minuti di lezione e 15 minuti di intervallo. In questi 15 minuti gli alunni sono fortemente invitati a uscire in giardino e giocare con qualsiasi temperatura e meteo, per questo motivo sono sempre più numerose le scuole nel bosco. Si valorizza in maniera consistente il bisogno degli alunni di muoversi, di vivere il corpo, di stare a contatto con la natura e il tempo scuola prevede al proprio interno parecchi momenti dedicati al gioco e all’esercizio fisico.

Altro aspetto di grande importanza è la mancanza dei voti nella scuola di base, che deriva dalla convinzione che i bambini imparino “naturalmente” e ciascuno con i propri tempi a leggere, scrivere, esprimersi e fare i conti, e la quasi totale mancanza di compiti a casa, nella convinzione che è a scuola che si deve lavorare efficacemente, per poi lasciare libero per la famiglia il tempo extrascolastico. Il focus è centrato sullo studente e sulle relazioni: si dà più importanza alla responsabilità e alla fiducia che alle verifiche o agli esami.

Esempio :

http://www.espoo.fi/

è la Saunalathi School il suo scopo è integrare aule non tradizionali per insegnare agli studenti nuovi metodi di apprendimento, con particolare attenzione alla collaborazione.

 

  • In Danimarca nelle scuole un’ora a settimana viene dedicata alla “Klassens tid”, ovvero all’empatia, la capacità di mettersi nei panni degli altri e capire i loro sentimenti che siano di gioia, dolore, rabbia, ecc. Durante l’originale lezione i bambini hanno l’opportunità di parlare dei propri problemi personali, dei rapporti di classe o con gli amici. Ecco che si crea l’occasione giusta per raccogliere ed infondere consigli e sviluppare l’empatia, dote che sarà tanto utile anche da adulti.

Esempio:  http://www.dac.dk/en/dac-life/copenhagen-x-galleri/cases/oerestad-high-school/ Ørestad Gymnasium a Copenaghen è stata definita «la scuola nel cubo». Si tratta di un’unica, gigantesca classe di vetro che può ospitare 1.200 studenti delle classi superiori. L’idea è quella di incoraggiare gli alunni a condividere il sapere, a essere più flessibili e a fare problem solving di gruppo. Differente anche il metodo di verifica tradizionale: in una scuola fatta da aule aperte, palchi e gradinate, l’insegnante non può semplicemente interrogare, deve pensare ad attività didattiche in cui gli alunni possano lavorare su percorsi personalizzati e allo stesso tempo collaborativi. L’obiettivo è quello di stimolare la creatività e la flessibilità del pensiero.

  • In Brasile, vicino a San Paolo c’è uno un asilo che si prende cura dei bambini in difficoltà grazie a tecniche di yoga, meditazione e massaggio infantile. I piccoli partecipano alle invitano i bambini ad imitare con le loro posizioni le forme degli alberi, degli animali e di altri personaggi presenti nelle narrazioni che si ispirano all’India. I bambini più piccoli, per cui lo yoga è ancora troppo complicato, ricevono massaggi rilassanti e curativi, sempre legati alla tradizione indiana.

https://www.greenme.it/approfondire/buone-pratiche-a-case-history/yoga-asilo-san-paolo-brasile-bambini-poveri/

  • Nel 2006  è nata negli Usa la prima scuola vegan e ambientalista, la Muse School. A fondarla è stata Suzy Amis Cameron, attivista ambientale, madre di cinque figli e moglie del regista James Cameron, che ha pensato di creare una valida alternativa alle classiche scuole in cui si insegnasse il rispetto del pianeta e degli animali. Agli studenti vengono proposte, oltre alle materie più classiche, anche tecnologie verdi e conservazione del pianeta. Gradualmente è stato inserito un menù 100% vegetale e si rendono partecipi i ragazzi della provenienza del cibo che mangiano.

  • Aggiungiamo tutta l’impostazione, da decenni, della Scuola Britannica che prevede l’utilizzo del Teatro come grande contenitore di tutte le arti e come luogo in cui sperimentare sé, i propri limiti e talenti. Le metodologie proprie della formazione dell’attore, sono anche molto utili per connettere i giovani con la percezione del proprio corpo fisico, emotivo e mentale e si prestano, attraverso tecniche di improvvisazione, ad aprire ciò che risiede nel Subconscio  in modo che se ne possa prendere Consapevolezza. La materia teatrale comprende anche l’utilizzo della libera arte (scultura, disegno, scenografie), la libera danza/movimento, la musica ed il canto come supporto, ed il teatro, naturalmente, con testi originali e temi cari ai giovani. Può essere utilizzata la messa in scena anche in spazi aperti, con manifestazioni itineranti.
  • La Maharishi International University, precedentemente Maharishi University of Management, è un’università privata a Fairfield, nello Iowa. È stata fondata nel 1973 da Maharishi Mahesh Yogi e presenta un sistema di “educazione basata sulla coscienza” che include la pratica della tecnica di meditazione trascendentale, sia gli studenti che i docenti praticano la Meditazione due volte al giorno. Le classi del MIU presentano argomenti come arte, economia, fisica, letteratura e psicologia nel contesto di questi principi universali della coscienza. Al MIU, l’educazione basata sulla coscienza collega tutto ciò che si impara alla totalità della vita. Ogni classe diventa rilevante perché la conoscenza di quella materia è collegata alla natura interiore di ogni studente, si mira quindi a sviluppare i potenziali in armonia con le leggi della natura. Inoltre, attraverso l’approccio di MIU, si vede anche come ogni campo di studio può essere praticamente applicato per contribuire a creare un mondo migliore.

Di seguito un video che mostra il discorso molto ispirato e profondo di Jim Carrey per i laureandi della MIU del 2014 :

Un film molto ben fatto sul problema della dislessia e discalculia che consigliamo è:

« STELLE SULLA TERRA »

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