STATUTO ASSOCIAZIONE

Statuto Pianeta Verde

CAPO I

Costituzione e Dichiarazione sui Principi, Attività, Associati e Sostenitori Attivisti,

Democrazia Interna

Articolo 1 –  Costituzione 

E’ costituita L’Associazione denominata “PIANETA VERDE”

L’Associazione si fonda sulla riscoperta del nostro sé profondo attraverso la connessione alla natura e all’impegno sociale.

Il simbolo di Pianeta Verde (allegato) è costituito da un cerchio blu al cui interno troviamo: elemento essenziale di riconoscimento il pianeta Terra (di colore blu per il mare e colore verde per le terre emerse (continenti Americhe e Europa, Africa, Asia) su sfondo bianco all’interno di un cerchio blu; è presente la scritta di colore verde “Pianeta Verde” di colore verde sotto la Terra su sfondo bianco, entrambe entro il cerchio blu. Dietro al Pianeta Terra, il simbolo dell’Arcobaleno attraversa il logo in tutta la sua ampiezza

L’Associazione ha sede in TERNI (TR), attualmente in Via Montesanto, 14

Articolo 2 –  Dichiarazione sui Principi e finalità

1. Il nostro pianeta è il nostro ecosistema, ovvero il luogo in cui si svolge la vita, un sistema di interconnessioni fisiche e sociali che lega tra loro gli umani e le altre specie viventi.

Pianeta Verde nasce dalla consapevolezza che la nostra Coscienza è legata alla complessità e alla salute del nostro ecosistema, al fine di permettere e proseguire il cammino evolutivo dell’umanità e di tutte le altre specie viventi è necessario garantire un contesto ecologico favorevole alla vita stessa e un sistema sociale fra gli umani basato sul rispetto dei diritti e bisogni fondamentali, il rispetto di ogni forma di vita e della bio-diversità e sul rispetto dell’equilibrio climatico planetario ed una equa redistribuzione delle risorse naturali e tecnologiche (che siano state valutate come non pericolose o inquinanti) disponibili.

2. Pianeta Verde si ispira agli articoli 2, 3, 11, 15, 49, 51 della Costituzione Italiana, alla Dichiarazione Universale dei Diritti Fondamentali dell’Uomo, alla Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e alla Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali.

3. Planetario è chi assume la custodia e difesa dell’ecosistema come ragione della propria identità, al centro del proprio programma e della propria elaborazione culturale, ed ispira la propria azione ai principi dell’ecologia della politica.

4. Planetario è chi individua nell’attuale sistema di sviluppo economico un riflesso della disfunzionalità relazionale e sociale dell’uomo (consumismo, egocentrismo e tutti i comportamenti che si basino su un eccesso di paura e scarsa o nulla consapevolezza di sé e dei propri atteggiamenti), imperniata sullo sfruttamento più intenso ed esteso della natura e del lavoro umano stesso.

La mancata redistribuzione delle risorse accumulate da pochi a discapito delle moltitudini, ha generato un fortissimo squilibrio ecologico, devastazione di territori attraverso pratiche colonialiste ed occupazione e sfruttamento delle terre dei popoli nativi e della fauna autoctona.

Lo stato di degrado del nostro pianeta produce contesti di vita in condizione alienata ed inquinata, sottosviluppo devastante in cui si trova gran parte dell’umanità.

Questa crescita squilibrata ed iniqua è la radice dell’oppressione sociale di milioni di persone, private del diritto all’ auto-gestione del proprio lavoro e sul proprio destino.

Una più equa redistribuzione delle risorse e delle conoscenze tecnologiche utili a migliorare la qualità della vita e non a metterla a rischio, è una priorità per la rigenerazione delle relazioni fra i popoli di questo pianeta e per la riappacificazione con il contesto ecologico e gli altri esseri viventi.

5. Planetario è chi ritiene che il crescente divario fra aree ricche e aree povere del mondo produca le grandi migrazioni e che sia necessaria una perequazione fra le aree disomogenee per standard ed opportunità esistenziali, come vasi comunicanti i territori devono poter generare prosperità in una rete di attività e produzione nel rispetto dell’ecologia dell’ecosistema planetario e del pluralismo delle forme viventi.

6. Planetario è chi ispira l’azione politica a questi principi, dando vita a forme aggregative innovative che abbiano consapevolezza del valore della cooperazione, utilizzando pratiche di disobbedienza civile e pratiche non violente, metodo del consenso nella ricerca della soluzione, celebrando ogni passo perché ogni passo sia un passo di cura per la Madre Terra.

7. Planetario è chi sostiene le comunità locali e la creazione di economie etiche, lo scambio di saperi e la piena accessibilità alla cultura del mondo per tutti i Cittadini planetari, valorizzando l’innovazione al servizio della comunità e delle nuove generazioni, con particolare attenzione ai diritti dei bambini e degli adolescenti, di tutti coloro che non possono essere indipendenti, tutelando la salute degli esseri viventi e i loro habitat, sostenendo i diritti degli animali e il pieno riconoscimento al diritto alla vita di tutte le forme viventi del pianeta, utilizzando la tecnologia per  garantire lo svolgimento delle attività industriali umane in sintonia con l’equilibrio climatico ed idro-agro-ecologico del Pianeta.

8. Planetario è chi si rispecchia nei seguenti Valori Fondamentali: Etica, Verità e Libertà.

Planetario è chi promuove il mutualismo e la solidarietà, è attivo per il riconoscimento dei “Beni Comuni” come beni afferenti alle comunità locali e ad una logica di migliore fruibilità e distribuzione delle risorse.

Chi crede nei principi fondamentali della democrazia e di tutte le libertà civili, politiche e religiose. Chi ama la vita e il prossimo come se stesso e chi è luce a se stesso.

9. Planetario è chi considera L’evoluzione della coscienza individuale come parte integrante dell’evoluzione della Coscienza collettiva.

Operando con/per/nella collettività possiamo orientarci alla creazione di un circolo virtuoso in cui l’evoluzione della coscienza aiuta la gestione e l’organizzazione della vita e queste, a loro volta, aiutano ad ampliare l’azione del raggio evolutivo sulle coscienze. L’auto-responsabilizzazione e la consapevolezza della propria dimensione sociale ne costituiscono l’elemento chiave.

Come movimento politico incoraggiamo una forma di organizzazione sociale che favorisca la costituzione di piccole comunità o di microaree, per gestire in prima persona problemi di vita, squilibri, disagi, attraverso un confronto democratico, uno scambio e un aiuto reciproci.

La forma politica che sosteniamo favorisce, anche giuridicamente e tributariamente, iniziative di aggregazione e integrazione comunitarie per costituire un sistema di convivenza rispettoso e collaborativo e per affrontare in autogestione locale questioni comuni. Questo sarà configurato sulla base di partecipazione e responsabilizzazione diretta dei cittadini coinvolti nella comunità o nella micro-area, rispetto a temi, proposte, progetti, ma quanto più possibile in modo indipendente da strutture statali precostituite (che interverrebbero solo in caso di oggettive riconosciute mancanze e violazioni). Queste esperienze hanno la funzione di stimolo per chi vi partecipa, di possibilità d’inclusione ed espressione per cittadini svantaggiati o con difficoltà, ma soprattutto di influenza positiva sul resto della cittadinanza. La concezione alla base infatti è che l’esperienza concretizzata di un sistema di vita coerente con determinati valori, è molto più potente di un’ideologia o di un proselitismo su base ideale.

L’Associazione, inoltre, promuove iniziative di approfondimento politico, socialità, mutualismo, educazione ambientale, accompagnamento alla Consapevolezza di Sé con differenti modalità, partecipazione e sviluppo del senso di comunità,  contribuisce alla crescita culturale e civile dei/delle propri/e soci/e, come dell’intera comunità planetaria.

L’Associazione ha tra le proprie finalità:

1. Promuovere la tutela ambientale dei luoghi naturali e stimolare la cittadinanza ad azioni di tutela  e riqualificazione per rendere nuovamente fruibile ciò che è bene comune.

2. Promuovere le buone pratiche di sostenibilità ambientale, conoscenza della natura e tutela del paesaggio.

3. Promuovere e favorire le iniziative volte a garantire gli equilibri ecologici e le iniziative volte a prevenire ed a contrastare ogni genere e specie di inquinamento dell’ambiente e di alterazione degli ecosistemi; promuovere e favorire iniziative volte alla tutela della biodiversità e dei diritti delle altre specie viventi e all’utilizzo di tecniche agricole sane che producano alimenti sani; proteggere e diffondere sementi di origine autoctona e non OGM (organismi geneticamente modificati).

4. Promuovere e favorire la cultura ambientalista, eco-solidale ed eco-pacifista per formare una Coscienza Collettiva di appartenenza e responsabilità del Pianeta.

5. Promuovere e favorire le iniziative volte alla tutela della salute, intesa come bene individuale e collettivo.

6. Promuovere e favorire il recupero e la valorizzazione del patrimonio ambientale, naturalistico, paesistico, architettonico, monumentale, storico e culturale del Paese, delle sue Regioni, delle sue Autonomie e Realtà Locali, della sua rete idrogeologica  e dei suoi Mari.

7. Promuovere iniziative volte all’interazione tra culture e generazioni differenti, per il recupero della cultura e della pratica contadina, coinvolgendo i cittadini dei quartieri, le scuole, le case famiglia, i gruppi scout e gli anziani, nonché favorire la diffusione di un modello sostenibile di rapporto tra uomo e natura che parta dalla tutela dell’ambiente e del paesaggio, e di tutte le forme di vita in esso contenute.

8. Promuovere e favorire iniziative volte al perseguimento di un modello di sviluppo sostenibile e durevole nel tempo, con la pianificazione di progetti anche a lunga scadenza da perseguire come priorità.

9. Promuovere la tutela ambientale in ogni sua forma anche attraverso l’organizzazione e l’allestimento di Festival, rassegne, laboratori, seminari, mostre, conferenze, interventi alla Radio e nelle TV in generale; materiale pubblicitario, incontri di approfondimento dedicati ad ogni espressione di arti figurative, danza, musica, teatro-danza, cinema, teatro, arti audiovisive, libri, rassegne stampa.


10. Istituire corsi di educazione ambientale per tutte le fasce di età che consentano ai partecipanti l’approfondimento di diversi argomenti e che sviluppino la consapevolezza ambientale dei partecipanti. Istituire corsi volti alla Conoscenza di Sé ed alla relazione con gli altri e con il Pianeta.

11. Promuovere tutte quelle iniziative di orientamento e formazione al lavoro legate ai temi della sostenibilità ambientale e alla cura del territorio.

12. Promuovere iniziative atte a migliorare le condizioni didattico-pedagogiche dell’insegnamento delle Scienze, quali la realizzazione di aule verdi, osservatori astronomici e planetari, laboratori geologici, nonché l’attivazione di corsi di Educazione ambientale e di Orientamento green a tutti i livelli scolastici possibili; inserimento in ogni corso di laurea una visione green della stessa.

13. Promuovere campagne informative in favore dell’utilizzo di materiali eco-compatibili ed innovativi nei vari settori industriali e progetti di ricerca e studio sui temi della transizione energetica e dell’economia circolare. Perseguire  l’utilizzo di materiali totalmente riciclabili e non inquinanti realizzati nel rispetto dell’etica planetaria.

14. Promuovere e diffondere la cultura della cittadinanza attiva, della solidarietà sociale, delle reti territoriali per la progettazione sociale integrata dal basso; della comunità solidale attenta ai bisogni degli individui.

15. Organizzare manifestazioni, conferenze, convegni e dibattiti, scambi e viaggi d’istruzione nazionali ed internazionali, produrre opuscoli informativi, materiale digitale da condividere e video. Creare un sito Web informativo, divulgativo ed interattivo da mettere a disposizione dei cittadini. Usare come vetrina anche socials ampiamente frequentati, per coinvolgere ed informare soprattutto i giovani.

16. Promuovere il riconoscimento dei diritti culturali, l’accesso universale alla Conoscenza, al sapere, all’educazione, alla cultura, all’uso delle nuove tecnologie della comunicazione; la promozione dell’inclusione digitale (e-Inclusion) scevra da pericoli per la salute e per l’ambiente.

17. Partecipare ed organizzare iniziative politico/sociali al fine di partecipare alla vita culturale e democratica della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea ai vari livelli istituzionali, eventualmente anche presentando proprie liste elettorali o in alleanza con altri soggetti ecologisti.

18. Promuovere la cultura cinematografica, audiovisiva e teatrale, ai sensi della L. 220/2016, attraverso proiezioni, dibattiti, conferenze, corsi, pubblicazioni e iniziative di formazione del pubblico riferite particolarmente al mondo giovanile e alle istituzioni scolastiche.

19. Promuovere, inoltre, queste ed altre iniziative sociali che siano ritenute idonee al raggiungimento dello scopo sociale di promozione culturale e di miglioramento della qualità di vita individuale e collettiva.

20. Promuovere la creazione e diffusione di eco villaggi ovunque sul territorio italiano, come luoghi abitativi, di cultura e di benessere psico/fisico.

L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore il raggiungimento dei propri fini.

L’Associazione può aderire ad altre associazioni o Enti italiani, internazionali o stranieri, qualora ciò sia di utilità al conseguimento dei fini sociali.

Articolo 3 – Attività

L’Associazione persegue le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale di cui all’art. 2 mediante lo svolgimento delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del CTS:

a) Educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa.

b) Interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi.

c) Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.

d) Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura ambientalista e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 CTS.

e) Organizzazione e gestione di attività turistiche e naturalistiche e di interesse sociale e culturale.

f) Formazione extra-scolastica legata ai temi ecologici, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa.

Sempre in questo ambito favorire nelle scuole la conoscenza e la crescita individuale per garantire relazioni sane con sé, con gli altri, con l’ambiente.

g) Organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, anche in collaborazione con enti di promozione sportiva, associazioni e federazioni sportive, ETS, istituzioni pubbliche e private; promozione di attività sportive a contatto con la Natura.

h)  Promozione della cultura della legalità, dell’etica, della pace tra i popoli, della non-violenza (riferimento all’art. 11 della Costituzione) e della difesa non armata; delle imprescindibili libertà di parola, pensiero, cura e religione.

i) Promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 del CTS, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

l) Riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata; smaltimento di strutture obsolete e decadenti presenti nelle città da riconvertire a spazio verde pubblico, anche con piante officinali e alberi da frutto.

m) Visite guidate nelle aree protette a piedi e in bicicletta. Se in mare, con l’uso di imbarcazioni  a remi o vela.

n)  Creazione e coltivazione di orti e giardini recuperando aree abbandonate al degrado nelle parti più periferiche delle città.

o)  Allestimento di attività e aree bambini, relax, studio, attrezzate per pic-nic con attrezzature per smaltimento rifiuti.

p)  Predisposizione ed attuazione di programmi e progetti di recupero ambientale.

q) Sviluppo di momenti di socialità e di incontro tra i cittadini.

r) Organizzazione di giornate di pulizia dei luoghi degradati e trasmettere la voglia di verde e di partecipazione attiva. Osservazione della fauna nel loro ambiente naturale.

s) Contribuire a far uscire dall’isolamento: persone di ogni età, con particolare attenzione a molte persone della terza età.


t) Organizzare gruppi di lavoro per produrre, raccogliere, diffondere strumenti di informazione editoriale, audiovisivi o quanto altro possibile, attraverso l’evoluzione dei mezzi e delle tecniche di comunicazione analogica e digitale.

u) Promuovere e realizzare, in qualsiasi area del Pianeta, progetti finalizzati al raggiungimento di uno sviluppo durevole che diano attuazione al raggiungimento della sicurezza alimentare, diminuzione e successiva eliminazione di allevamenti intensivi, della difesa della biodiversità, alla difesa ed al pieno utilizzo delle risorse naturali, al miglioramento della qualità della vita e a tutte quelle azioni condivise e sottoscritte negli accordi internazionali sull’ambiente.

v) Svolgere attività di orientamento al lavoro, formazione professionale, qualificazione e riqualificazione sulle tematiche esplicate dallo Statuto, anche attraverso la promozione o la gestione diretta di parchi, riserve e beni culturali in genere.

w) Favorire la costituzione locale di micro-aree sociali di incontro, scambio, aiuto e collaborazione tra i cittadini, tali da favorire l’inclusione e l’integrazione di persone disagiate materialmente o psichicamente, eventualmente in cooperazione con enti, istituzioni e altre organizzazioni qualificate e interessate allo scopo.

z)  Promuovere attività volte alla tutela dei beni ambientali, paesistici e culturali eventualmente mediante l’introduzione di un servizio di “Custodi del Pianeta” – CAV – Custodi Ambientali Volontari. Tale attività è normata da apposito regolamento;

y) Predisposizione di tutte le formalità necessarie, compresa la raccolta firme, per partecipare a referendum popolari e alle competizioni elettorali ai vari livelli istituzionali.

L’Associazione potrà inoltre esercitare, ai sensi dell’Art. 6 del CTS, attività diverse da quelle di cui al presente articolo, secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, come individuate dal Consiglio Esecutivo, nonché raccolte fondi ai sensi dell’art. 7 del medesimo decreto.

L’Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che riterrà opportune.

L’Associazione può organizzare e promuovere il Congresso Pianeta Verde, su scala Nazionale e oltre.

L’Associazione può organizzare e promuovere Feste, Festival, Spettacoli e Mostre; può partecipare a manifestazioni a tema che siano inerenti agli scopi associativi di Pianeta Verde.

Articolo 4 – Soci ordinari, sostenitori e onorari

L’adesione a Pianeta Verde è libera e implica la piena accettazione dello Statuto e dei regolamenti emanati dagli organi competenti. Possono far parte dell’Associazione tutte le persone che ne condividono gli scopi e ne facciano richiesta al Consiglio Esecutivo. La domanda è accettata mediante annotazione effettuata dal Consiglio stesso. Presso la sede dell’Associazione è tenuto l’elenco ufficiale aggiornato degli Associati.

Le iscrizioni all’associazione possono essere effettuate anche on line attraverso il sito internet.

I soci si dividono nelle seguenti categorie: 

Soci Ordinari: coloro che avendone fatto domanda sono stati accettati dal Consiglio Direttivo.

Soci Sostenitori: Sono gli enti ed i privati che contribuiscono finanziariamente al funzionamento dell’Associazione, mediante la messa a disposizione di strutture edilizie od operative e/o un contributo finanziario, nella misura concordata con il Consiglio Direttivo.

Soci Onorari: sono coloro ai quali tale qualifica venga espressamente conferita in ragione di particolari meriti dal Consiglio Direttivo, a maggioranza dei componenti;

L’iscrizione dà diritto ad una identità digitale e la registrazione al sistema di partecipazione online alla vita politica dell’Associazione.

E’ garantita la protezione dei dati personali in conformità ai principi del codice della privacy,  nonché ai provvedimenti dell’autorità garante collegati.

L’iscritto ha diritto di partecipare all’attività di Pianeta Verde liberamente, in sintonia con le finalità del movimento/partito ed esprimendo la propria visione, avanzando proposte sugli argomenti in trattazione. Inoltre ha il diritto di partecipare alle decisioni ai vari livelli attraverso il metodo del consenso e il diritto di voto, nelle sedi e secondo le modalità previste dallo Statuto e dai regolamenti per determinare la linea politica e per le elezioni degli organi.

Tutti I membri dell’Associazione Pianeta Verde hanno diritto di:

a) partecipare alla scelta dell’indirizzo politico dell’Associazione stessa mediante l’elezione diretta dei due Delegati alla Presidenza.

b) contribuire alla discussione, all’elaborazione della proposta e all’iniziativa politica anche nell’ambito delle piattaforme Internet organizzate o comunque riconosciute dall’Associazione Pianeta Verde;

c) avanzare la propria candidatura a ricoprire incarichi negli organismi interni e/o incarichi istituzionali;

d) prendere parte agli incontri territoriali, ai Forum tematici e alle campagne ecologiste ed animaliste;

e) votare nei referendum aperti ai partecipanti e prendere parte alle altre

forme di consultazione sulle scelte politiche e le candidature;

f) avere accesso alle informazioni e a tutti gli 
aspetti della vita democratica interna;

g) ricorrere agli organismi di garanzia secondo le norme stabilite dal presente 
Statuto e dal regolamento di garanzia.

Tutti i membri dell’Associazione Pianeta Verde hanno il dovere di:

a) rispettare il presente Statuto e i regolamenti;

b) favorire la partecipazione e l’adesione di altre persone a Pianeta Verde.

L’iscrizione in qualità di associato è annuale, fatto salvo il recesso o l’espulsione; L’iscrizione è presupposto essenziale per l’esercizio dei diritti dell’iscritta/o. La mancata iscrizione per un anno comporta la decadenza dagli organismi di cui l’iscritto/iscritta fa parte.

L’iscrizione all’’Associazione, così come la registrazione nell’Albo degli elettori e delle elettrici, possono avvenire dal compimento del sedicesimo anno di età.

Sono escluse le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici e/o candidati in liste alternative a Pianeta Verde o comunque non autorizzate.

La qualità di socio si perde per recesso, esclusione, per causa di morte o per scioglimento dell’Associazione.

Oltreché nei casi previsti dalla legge, puo’ recedere il socio:

  1. Che abbia perduto i requisiti per l’ammissione
  2. Che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali

L’espulsione è deliberata dall’Assemblea Generale a maggioranza dei membri presenti, dopo che il Comitato di Garanzia ha operato le proprie valutazioni e portato a termine il procedimento disciplinare.

Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rimborsabile a nessun titolo.

Articolo 5 – Democrazia interna

È preferibile che le decisioni vengano prese per consenso, ovvero attraverso l’unanimità dei partecipanti, tuttavia nei casi che si renda necessario, i Mediatori (almeno due, che cambieranno di volta in volta con funzione volontaria), potranno portare una proposta alla votazione per maggioranza semplice o qualificata, a seconda delle circostanze.

Per le modifiche statutarie occorre sempre l’unanimità dei partecipanti alla Assemblea Generale. 

Cerchi di parola e Forum tematici.

I cerchi di parola sono la via espressiva delle persone e della comunità planetaria. In questi emerge l’essenza della proposta di Pianeta Verde e sono il laboratorio di crescita dei partecipanti al processo planetario.

Comunità locali, Gruppi, campagne, insediamenti Pianeta Verde.

Ogni aderente può promuovere incontri, campagne tematiche e politiche, la promozione di azioni con il coinvolgimento della propria comunità locale in modo da allargare le interconessioni e la rete di Coscienza Collettiva Planetaria.

Canti Medicina e pratiche del corpo cosciente, preparazione e iniziazione all’attivismo ecologista.

Pianeta Verde promuove iniziative legate alla Musica Medicina, all’arte e alle pratiche del corpo cosciente, intese come pratiche rivolte all’iniziazione di un percorso di crescita personale e al raggiungimento di un elevato benessere psico-fisico, anche attraverso pratiche rigeneratrici come esercizi sportivi o yogici.

Nonché, fondamentalmente,  sostiene tutti i percorsi che abbiano come funzione quella di accrescere la consapevolezza individuale ed il miglioramento delle relazioni attraverso un profondo e continuativo lavoro su di sé.

Capo II

Organi e Cariche dell’Associazione

Art. 6 – Organizzazione Territoriale

Le organizzazioni territoriali (Nord, Centro e Sud), di cui fanno parte i Soci della specifica realtà, devono eleggere un Coordinatore. Le assemblee che raggiungono i 25 iscritti sono tenute a dotarsi di un Coordinamento per favorire la partecipazione, l’approfondimento delle tematiche e la continuità dell’attività politica.

I vari Coordinamenti Regionali elaborano la concreta applicazione delle linee politiche di ‘Pianeta Verde’, e forniscono il supporto tecnico, giuridico e legislativo agli organismi nazionali del Movimento.

Il Consiglio Esecutivo, sentito il Coordinamento Nazionale, riconosce i Forum tematici ad ogni livello fissandone le modalità per la costituzione, il funzionamento, il finanziamento, la consultazione e la verifica delle attività, sulla base di criteri che assicurino un’ampia e qualificata rappresentatività sociale e culturale.

Gli Organi Nazionali di cui all’art. 7 non rispondono giuridicamente ed economicamente

delle obbligazioni assunte dagli organi periferici dei diversi livelli. La struttura nazionale e quelle periferiche, singolarmente considerate, sono organismi amministrativamente

autonomi e rispondono delle obbligazioni assunte dal legale rappresentante pro-tempore,

sempre che siano state assunte previa deliberazione del rispettivo Organo direttivo, o dallo stesso ratificate, e non siano comunque in contrasto con gli scopi statutari, con i

Regolamenti di Pianeta Verde, e con gli indirizzi degli organi competenti.

Il Coordinamento Nazionale, con apposita delibera, può decretare la fusione per

incorporazione in Pianeta Verde, di altri movimenti politici, liste, associazioni che intendano accorparsi con il Movimento, e che sostituiscono il loro Statuto con il presente, al momento del loro ingresso.

Con delibera del Coordinamento Nazionale, che stabilisce, tramite specifici regolamenti,

forma e modalità delle intese ad ogni livello, disciplinando nel contempo, la partecipazione dei non iscritti, Pianeta Verde può anche aderire ad organismi internazionali che hanno scopi e finalità simili, o stabilire intese con associazioni esterne che perseguono gli obiettivi del Movimento, della loro coscienza e della loro identità.

Art. 7 – Organi e Cariche

Sono organi sociali elettivi dell’Associazione:

1. L’Assemblea

2. I 2 Delegati alla Presidenza di genere diverso

3. Il Consiglio Esecutivo

4. Il Garante

5. La Commissione di Garanzia

6. Il Coordinamento Nazionale

7. Il Collegio dei Probiviri

8. Il Tesoriere

Art. 8 – L’Assemblea

1) L’Assemblea nazionale deve essere celebrata in via ordinaria ogni anno entro il mese di Dicembre sia in luogo fisico oppure su piattaforma informatica.

2) Nell’ipotesi di Assemblea straordinaria si può disporre di un termine diverso.

3) L’Assemblea nazionale è convocata in via ordinaria dai Delegati alla Presidenza almeno 15 (quindici) giorni prima dell’Assemblea, che diventano 5 (cinque) in caso di emergenza su delibera del Consiglio Esecutivo; in via solo straordinaria l’Assemblea è convocata dai 2/3 del Consiglio Esecutivo o da almeno i 2/3 degli iscritti all’Associazione.

4) L’Assemblea si costituisce validamente con la presenza di almeno 1/3 degli aventi diritto al voto. Non sono ammesse deleghe ed è consentita la partecipazione in videoconferenza.

5) Le sue deliberazioni sono adottate attraverso il metodo del consenso e la ricerca dell’unanimità, altrimenti i custodi/mediatori/osservatori delle riunioni possono predisporre le modalità per le votazioni a maggioranza dei votanti.

6) All’Assemblea partecipano, con diritto di voto palese, tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa.

Art. 9 – Svolgimento dell’Assemblea

L’Assemblea nomina un Presidente, coadiuvato da un segretario, che sovrintende al suo svolgimento. All’Assemblea viene presentata, dai Delegati alla Presidenza, una relazione approvata dal Consiglio Esecutivo finalizzata alla discussione politico/programmatica e una relazione del Tesoriere.

Art. 10 – Poteri dell’Assemblea

I poteri dell’Assemblea sono:

a) approvare o modificare lo Statuto;

b) discutere e approvare i programmi di attività dell’Associazione in applicazione dell’art. 2 del presente Statuto, definire le linee guida di esecuzione;

c) eleggere il Consiglio Esecutivo;

d) delibera in merito all’azione di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio Esecutivo;

e) approvare il bilancio preventivo e il conto consuntivo.

f) eleggere la Commissione di Garanzia

Art. 11 – Delegati alla Presidenza

1) I 2 Delegati alla Presidenza sono l’organo di rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e sono i garanti della fedele osservanza delle norme statutarie e regolamentari.  Adempiono a tutte le funzioni demandategli dal presente Statuto, spettandogli in particolare le funzioni di:

– stabiliscono e mantenengono rapporti con Enti e Associazioni;

– curano la predisposizione delle relazioni programmatiche da sottoporre agli organi collegiali e alle assemblee e congressi;

– convocano, fissandone l’ordine del giorno, e presiedono il Consiglio Esecutivo;

– convocare l’Assemblea, su delibera del Consiglio Esecutivo;

– firmano gli atti ufficiali dell’Associazione;

– sovrintendono al corretto funzionamento delle varie strutture associative.

2) Le candidature a Delegato possono essere proposte o avanzate spontaneamente dagli iscritti dell’Associazione. Qualora non siano avanzate candidature ai sensi del precedente comma il Consiglio Esecutivo, a maggioranza dei presenti, individuerà almeno due coppie di candidati/e alla carica di Delegati.

3) I candidati devono presentare gli elementi essenziali della proposta di programma che intendono realizzare. E’ proclamata eletta la coppia di candidati che ottiene il 50% più 1 dei voti validi espressi. Qualora nessuno ottenga questo quorum, le due coppie di candidati più votati andranno in ballottaggio in una seconda votazione. Risulterà eletto chi in questa votazione otterrà il maggior numero di voti. In caso di parità si provvederà ad una nuova votazione.

4) Ai due Delegati può essere tolta la fiducia con con i 2/3 dei voti del Consiglio Esecutivo. In tal caso, come in quello di dimissioni, le loro funzioni sono provvisoriamente assunte dall’Esecutivo che avvia immediatamente il procedimento di elezione dei nuovi organismi. Tale procedimento dovrà concludersi nel termine massimo di 30 giorni dal giorno in cui i due Delegati hanno cessato dalla carica.

5) I Vice Presidenti e il Tesoriere sostituiscono i Delegati in caso di urgenza e impedimento o delega conferita dai Delegati stessi: in caso di particolare urgenza o di impedimento anche dei Vice Presidenti e del Tesoriere, le funzioni dei Delegati sono temporaneamente assunte dal membro del Consiglio Esecutivo più anziano in ordine di carica e, subordinatamente, di età.

6) I Delegati non possono ricoprire questo incarico per più di due mandati.

Art. 12 – Il Consiglio Esecutivo

1) II Consiglio Esecutivo e gli organi da esso nominati restano in carica per due (2) anni e decadono, in ogni caso, con l’elezione del nuovo Consiglio Esecutivo nominato dall’Assemblea. E’ eletto direttamente dall’Assemblea tramite candidatura spontanea o proposta degli iscritti all’Associazione, puo’ essere composto da un numero minimo di 3 (tre) ad un numero massimo di 31 (trentuno) membri.

Le persone componenti il Consiglio Esecutivo devono essere titolari di specifici ambiti di responsabilità politico–organizzativa all’interno di Pianeta Verde.

2) Il Consiglio Esecutivo subentrante e gli organi da esso eletti assumono le loro funzioni dalla data della nomina assembleare per accettazione. Il Consiglio Esecutivo dirige l’Associazione fino alla successiva Assemblea e delibera a maggioranza di voti dei presenti e con la presenza della metà più uno dei suoi componenti.

3)I l Consiglio Esecutivo delibera la convocazione dell’Assemblea dandone mandato ai due Delegati alla Presidenza. La decisione di convocazione dell’Assemblea deve essere resa nota con almeno 15 (quindici) giorni di anticipo, che diventano 5 (cinque) giorni in caso di emergenza.

Art. 13 – Cariche del Consiglio Esecutivo

Il Consiglio Esecutivo elegge nel proprio seno:

a) I 2 Delegati alla Presidenza;

b) il Coordinamento Nazionale, che può essere composto da un numero minimo di 3 (tre) a un massimo di 11 (undici) membri;

c) il Tesoriere;

d) due Vicepresidenti.

Il Consiglio Esecutivo si riunisce, fisicamente oppure in videoconferenza non meno di quattro volte l’anno. Il Coordinamento svolge i compiti di attuazione delle delibere stabilite dal Consiglio Esecutivo e dei regolamenti interni.

Art. 14 – Compiti del Consiglio Esecutivo

1) L’Esecutivo è l’organo di attuazione della linea politica ed è responsabile dell’organizzazione politica e amministrativa dell’Associazione. L’Esecutivo è altresì l’organo responsabile della gestione economico finanziaria e patrimoniale e della fissazione dei relativi criteri la cui attuazione spetta al Tesoriere.

– stabilisce, su proposta del Tesoriere Nazionale, l’importo delle quote di adesione (tesseramento) e ne stabilisce le modalità di versamento;

– fissa la quota delle risorse economiche da attribuire alle articolazioni territoriali;

– nomina, su proposta dei 2 Delegati alla Presidenza, il Portavoce;

– nomina, su proposta dei 2 Delegati, il Capo Ufficio Stampa/Responsabile della Comunicazione;

– in occasione delle elezioni nomina, su proposta dei 2 Delegati, il Mandatario Committente Responsabile della Propaganda Elettorale per quanto espressamente previsto dalla Legge 4 Aprile 1956 n° 212 e successive modificazioni; il Consiglio Esecutivo, su richiesta dei 2 Delegati o del Coordinamento Nazionale, può sciogliere l’organizzazione territoriale che, a giudizio dei Garanti, operi in palese contrasto con la linea politica stabilita dall’Assemblea Nazionale di Pianeta Verde, sostituendolo con un Commissario che ne assume le funzioni sino allo svolgimento di una nuova Assemblea dell’organizzazione territoriale stessa. Tale deliberazione motivata, deve essere assunta con la maggioranza qualificata dei membri del Consiglio Esecutivo. L’Assemblea dell’organizzazione territoriale sciolta dovrà tenersi entro il termine definito dal Consiglio Esecutivo.

2) Il Consiglio Esecutivo:

– approva la relazione dei Delegati alla Presidenza da sottoporre all’Assemblea congressuale;

– delibera le modalità e i tempi di attuazione delle iniziative;

– accoglie le richieste di iscrizione di nuovi soci e constata se ricorrano i motivi che a norma di legge consentono l’eventuale recesso degli associati

– delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;

– designa i rappresentanti dell’Associazione presso Enti, Società, Commissioni o Istituzioni pubbliche o private od altri organismi;

– delibera su ogni altra materia che non abbia delegato ad altri organi dell’Associazione;

– delibera inoltre in sede di ratifica sui provvedimenti di urgenza assunti dai Delegati alla Presidenza.

– può nominare Commissioni di lavoro permanenti o temporanee e i relativi responsabili e stabilisce norme regolamentari di natura organizzativa e amministrativa.

– Fissa i criteri per l’utilizzo del simbolo. Il simbolo potrà essere modificato per conformarlo ai differenti utilizzi, ovvero, ancora, sostituito o associato con altro simbolo. Il logo, simbolo dell’Associazione, potrà essere utilizzato in occasione di riunioni, eventi e per ogni tipo di manifestazione e ciò al fine di promuovere lo spirito e le attività dell’Associazione. Detto simbolo potrà essere concesso in uso a soggetti fisici o giuridici che intendano condividere e promuovere l’attività dell’Associazione in ogni territorio ove si ritenga utile operare, comprese le sedi periferiche. L’uso del simbolo dovrà essere espressamente autorizzato per iscritto da parte del Consiglio Esecutivo, il quale avrà la facoltà di revocarlo secondo un principio di libera discrezionalità e quindi senza necessità di motivazione.

Art. 15 – La Commissione di Garanzia

La Commissione di Garanzia è nominata dall’Assemblea Generale dei Soci dell’Associazione Pianeta Verde ed è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 9 persone e ha durata di cinque anni, con la possibilità di proroga di altri tre anni con delibera dall’Assemblea Generale dei Soci. Si riunisce tutte le volte che il Responsabile della Commissione di Garanzia (Garante) lo ritenga necessario o ne faccia richiesta un terzo dei membri del Comitato di Garanzia. Alle riunioni della Commissione possono partecipare i Due Delegati alla Presidenza o in loro vece due membri del Consiglio Esecutivo.

La Commissione di Garanzia è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Nel caso di parità di voto nelle decisioni prevale il voto del Responsabile della Commissione di Garanzia.

La Commissione di Garanzia, investita dall’Assemblea dei Soci dei più ampi poteri di controllo sull’operato del Consiglio Esecutivo e dei Due Delegati alla Presidenza, ha il compito di vigilare sul patrimonio e sulla trasparenza contabile, sul rispetto dello Statuto e del regolamento nonché di esprimersi sulla valutazione delle inadempienze degli associati. In particolare:

1) L’iscritto che in violazione degli obblighi assunti con l’accettazione dello Statuto, venga meno ai suoi principi ispiratori di Pianeta Verde può essere, nel rispetto del principio del contraddittorio, sottoposto a procedimento disciplinare.

2) Ciascuna iscritta/o può presentare ricorso alla Comitato di garanzia, in ordine al mancato rispetto del presente Statuto e dei regolamenti.

3) Ciascun iscritto/a può presentare ricorso al Garante per le sanzioni ricevute.

4) Le sanzioni applicabili, a seconda della gravità del caso sono nell’ordine:

a) richiamo; b) sospensione dall’esercizio dei diritti riconosciuti all’iscritto; c) rimozione dagli incarichi interni a Pianeta Verde ed invito a dimettersi dalle cariche ricoperte su designazione dell’Associazione; d) espulsione, che deve essere decisa in ultima istanza dall’Assemblea Generale in seduta straordinaria.

5) Le cause di espulsione possono essere unicamente le seguenti:

 a) Condanna con sentenza definitiva per gravi reati contro la persona, per reati contro l’ambiente e la pubblica amministrazione, per reati di associazione di stampo mafioso, concussione e corruzione e per reati aggravati da finalità di discriminazione;

b) Grave e reiterata inosservanza dei principi ispiratori per cui l’iscritto abbia già subito una delle sanzioni disciplinari sopra indicate.

Durante il procedimento disciplinare la Commissione deve assicurare a chiunque sia coinvolto, il diritto alla difesa, nel rispetto del contraddittorio, e il diritto di essere informato delle contestazioni mosse.

La Commissione ha una funzione di controllo, consultiva e propositiva ai fini del miglioramento della vita associativa e delle finalità statutarie. A nessun titolo può essere chiamata a deliberare su tematiche associative. La Commissione di Garanzia ha inoltre il compito di:

– nominare tra i membri della Commissione il Responsabile della Commissione; – collaborare ed interagire con il Responsabile Amministrativo;

– collaborare ed interagire con i Due Delegati alla Presidenza;

– redige almeno una relazione l’anno sull’operato dell’Associazione;

– esprimere il parere “favorevole” o “contrario” al Bilancio annuale;

– leggere le delibere del Consiglio Esecutivo;

– salvaguardare il patrimonio sociale;

– convocare, attraverso il Presidente, una Assemblea dei soci straordinaria in caso di comprovata motivazione;

– accertare la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza del bilancio o del conto delle attività e delle passività, la risultanza dei libri e delle scritture contabili;

– accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e titoli di proprietà dell’Associazione o ricevuti in pegno o cauzione o deposito dal Responsabile Amministrativo;

– partecipare alle riunioni del Direttivo.

In caso di dimissioni, impedimento permanente, per altra causa o per decesso di uno dei sui membri si procede a nuove elezioni della Commissione, entro mesi sei dalla data di presa d’atto.

Art. 16 – il Coordinamento Nazionale

 Il Coordinamento Nazionale è composto dal Consiglio Esecutivo e dai Coordinatori Regionali, eletti nelle rispettive Assemblee degli iscritti. Esso è l’organismo di direzione politica del Movimento, secondo le linee definite dall’Assemblea Nazionale.

Il Coordinamento Nazionale dura in carica 2 (due) anni ed i suoi membri sono rieleggibili. Si riunisce almeno 4 (quattro) volte all’anno ed è convocato e presieduto dai 2 Delegati alla Presidenza.

Al Coordinamento Nazionale è concessa facoltà di dotarsi di un proprio regolamento.

Individua, su proposta dei 2 Delegati alla Presidenza, i rappresentanti del Movimento Pianeta Verde da nominare in seno ad Enti od Organismi nazionali ed internazionali. La cessazione dell’appartenenza a ‘Pianeta Verde’ comporterà l’automatica decadenza dalla carica di membro del Coordinamento Nazionale.

I componenti che, senza giustificato motivo, non intervengano alle riunioni per 3 (tre) volte, possono essere dichiarati decaduti ed eventualmente sostituiti. In questi casi, udite le proposte del Coordinamento Regionale il nuovo componente può essere cooptato a maggioranza semplice. La legittimità di eventuali giustificazioni sarà valutata dalla Commissione di Garanzia.

Il Coordinamento Nazionale propone al Consiglio esecutivo le regole per il riconoscimento delle strutture territoriali e le modalità di elezione degli organi a tutti i livelli, nonché le attribuzioni e ogni altra regola e procedura che riguardano gli altri organi periferici e delle realtà locali costituite in Coordinamenti del Nord, Centro e Sud. Valuta e discute criteri delle candidature nelle liste o nelle coalizioni di cui ‘Pianeta Verde’ fa parte. Delibera su tutte le questioni che non siano demandate per legge o per Statuto ad altri organi. Le posizioni politiche qualificanti sono sottoposte al parere degli iscritti via e-mail o via telematica, come strumento per verificare continuamente la delega attribuita dall’Assemblea al Coordinamento Nazionale.

Art. 17 – il Collegio dei 3 Probiviri

A questo collegio apparterranno tre associati, che, per particolare e comprovata presenza morale, etica e di trasparenza, su richiesta, sono investite di funzione di analisi sull’andamento dell’Associazione e possono intervenire per dirimere eventuali contrasti interni che possano causare ritardi o blocchi nello svolgersi dei lavori dell’Associazione Pianeta Verde. Possono intervenire anche, su richiesta, nei rapporti con altri enti, istituzioni, associazioni e simili.

Art. 18 – Il Tesoriere Nazionale

1) Il/la Tesoriere/a è nominato/a dal Consiglio Esecutivo che lo/la individuano tra i suoi componenti.

2) Il/la Tesoriere/a ha la responsabilità della tenuta della contabilità, cura la riscossione dei contributi e i pagamenti dovuti a terzi sulla base di regolare documentazione. Gli vengono conferiti i poteri di firma per tutti gli atti inerenti alle proprie funzioni di cui può delegare l’esercizio.  Il Tesoriere compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, ivi compresa la richiesta di fideiussioni, avalli e/o altre garanzie nell’interesse dell’Associazione.

3) Nell’ipotesi in cui, per qualsiasi causa, egli receda dalla carica, il Consiglio Esecutivo nomina una/ un nuova/o Tesoriera/e che rimane in carica fino alla successiva convocazione dell’Assemblea nazionale.

4) Il tesoriere è il responsabile delle attività finanziarie, patrimoniali, immobiliari ed amministrative di Pianeta Verde, utilizza e gestisce le entrate e predispone annualmente il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo che sono approvati dal Consiglio Esecutivo e presentati all’Assemblea Nazionale.

Art. 19 – Collegio dei revisori

1. I Revisori Contabili, fino ad un massimo di tre, sono nominati dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma su richiesta del Tesoriere e vengono rinnovati ogni tre anni.

2. Ad essi è affidato il compito di vigilare sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, accertare la regolare tenuta delle scritture contabili, esaminare le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo redigendo apposite relazioni, ed effettuare verifiche di cassa. Essi sono rieleggibili e possono essere scelti, in tutto o in parte, fra persone estranee all’Associazione, avuto riguardo alla loro competenza.

Il suddetto articolo prenderà vigore solo e soltanto nei casi previsti dalla legge.

Capo IV

ELEZIONI

Art. 20 – I Gruppi Parlamentari

I parlamentari espressi dal Movimento Pianeta Verde, si costituiscono in gruppo, il cui presidente riferisce direttamente ai 2 Delegati alla Presidenza, e cura che le iniziative del gruppo e dei singoli parlamentari si sviluppino nell’ambito delle linee direttive tracciate dal Coordinamento Nazionale e dal Consiglio Esecutivo. L’adesione al gruppo da parte di eletti espressi da altri movimenti politici dovrà essere preventivamente concordata con il Coordinamento Nazionale, con il quale andrà altresì concordata l’adesione ad altro gruppo, degli eletti nelle liste del Movimento Pianeta Verde, qualora non vi sia la possibilità di costituire un gruppo a se stante o sia ravvisata l’opportunità, politica od organizzativa, per la costituzione di un gruppo composito.

Le spese per la campagna elettorale del Movimento Pianeta Verde sono decise tenendo conto di un’equa utilizzazione all’interno della struttura.

Art. 21 – Le Elezioni Amministrative

Ciascun Coordinamento regionale potrà nominare una Commissione elettorale per la preparazione delle liste dei candidati alle elezioni amministrative. Le liste dei candidati alle elezioni amministrative devono essere sottoposte all’approvazione a maggioranza semplice delle rispettive assemblee territoriali. La Commissione così costituita dura in carica fino allo svolgimento delle elezioni cui fa riferimento. Per le elezioni politiche, qualora il sistema di voto vigente al momento della competizione elettorale non preveda voti di preferenza, la collocazione in lista viene decisa attraverso il sistema delle elezioni primarie. Potranno votare tutti i cittadini elettori non iscritti ad altri partiti e che dichiarino di essere potenziali elettori del Movimento Pianeta Verde.

Per le elezioni europee, la lista dei candidati sarà decisa da apposite assemblee degli iscritti ai Coordinamenti Regionali delle rispettive circoscrizioni.

Art. 22 – I Gruppi Consiliari

Sulla base dei rispettivi regolamenti istituzionali, i Consiglieri espressi dal Movimento Pianeta Verde si costituiscono in gruppo, il cui Capogruppo riferisce direttamente al Coordinatore Regionale per quanto riguarda i Consiglieri regionali. Il Capogruppo cura che le iniziative del gruppo e dei singoli membri si sviluppino nell’ambito delle linee direttive tracciate dal Coordinamento Nazionale e del Consiglio Esecutivo. L’adesione al gruppo da parte di eletti in altre liste dovrà essere preventivamente concordata con il Coordinatore al competente livello territoriale, secondo i criteri qui enunciati, con il quale andrà altresì concordata l’adesione degli eletti nelle liste del Movimento Pianeta Verde ad altro Gruppo qualora non vi sia la possibilità di costituire un gruppo a se stante o sia ravvisata l’opportunità, politica od organizzativa, per la costituzione di un gruppo composito.

Art. 23 Ulteriori disposizioni

Gli eletti nelle istituzioni, se non già facenti parte degli organismi direttivi, sono invitati senza diritto di voto alle riunioni dei rispettivi Coordinamenti territoriali. Ogni organo territoriale (Coordinamento e Assemblea Nord, Centro e Sud) deve essere convocato nel caso in cui almeno 1/5 (un quinto) dei componenti con diritto di voto ne faccia richiesta, fatti salvi i casi specificamente previsti dallo Statuto.

Al fine di raggiungere un equilibrio di genere, nessuna lista di candidati può essere composta per più del 50% (cinquanta per cento) da persone dello stesso genere.

Nella elezione di organismi rappresentativi, che richiedano preferenze plurime, il voto è espresso in modo paritario per genere. Il Consiglio Esecutivo, sentito il Coordinamento Nazionale, decide le modalità di attuazione di questo principio. Nella elezione degli organi collegiali, ove prevista la preferenza, il voto è espresso con la doppia preferenza di genere.

Art. 24 – Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici

1) Nella redazione del presente Statuto per la costituzione  di una Libera Associazione come partito o Movimento politico da noi denominato “PIANETA VERDE”, facciamo riferimento all’articolo3 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge del 21 Febbraio 2014, n.13.

La redazione e la pubblicazione di detto Statuto, cui segue l’iscrizione del Partito o Movimento politico nel registro nazionale istituito dall’articolo 4 del decreto-legge n. 149 del 2013, assicura la trasparenza degli assetti organizzativi interni del Partito o Movimento, la possibilità di conoscenza da parte di ogni interessato delle informazioni relative al funzionamento degli organi sociali, dei diritti e doveri degli associati, delle modalità di gestione delle risorse economiche a sostegno dell’iniziativa politico-sociale e dei relativi livelli di responsabilità.

Fermo il diritto dei cittadini di associarsi liberamente per concorrere a determinare l’indirizzo politico in ambito sia nazionale che locale, l’introduzione a livello pubblicistico delle linee di indirizzo e di intenti, concorre a rendere effettiva, secondo i principi sanciti dall’articolo 49 della Costituzione Italiana, l’osservanza del metodo democratico nei suoi riflessi, non solo esterni, ma anche interni, con specifico riguardo ai diritti di partecipazione degli iscritti.

La conformità dello Statuto al citato articolo 3 e la conseguente iscrizione nel registro nazionale consente, inoltre, alle formazioni politiche interessate di accedere ai benefici previsti dagli articoli 10, 11, 12 e decreto-legge n. 149 del 2013 (detrazioni per le erogazioni liberali in denaro, destinazione volontaria del due per mille sul reddito delle persone fisiche).

2) L’art. 49 della Costituzione riconosce a tutti i cittadini il “diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Il decreto-legge n.149 del 2013 segna il superamento delle disposizioni succedutesi nel tempo sul finanziamento pubblico dei partiti e, contestualmente, si dà carico di individuare un sistema di assegnazione di risorse economiche fondato sulle libere scelte dei contribuenti e correlato ad un effettivo livello di rappresentatività.

L’art. 2 del decreto-legge n.149 del 2013 ribadisce, in particolare, che i partiti o movimenti politici sono “libere associazioni” e precisa che “l’osservanza del metodo democratico”  per determinare la politica nazionale è reso effettivo dall’osservanza delle disposizioni introdotte dal decreto-legge medesimo.

L’articolo 18 del decreto-legge n.149 del 2013 fornisce la nozione di partito politico ai fini dell’applicazione delle disposizioni con esso introdotte. Per esso si intendono i “partiti politici, movimenti e gruppi politici organizzati che abbiano presentato canditati sotto il proprio simbolo alle elezioni per il rinnovo di uno degli organi indicati dall’articolo 10, comma 1, lettera a), nonché i partiti e movimenti politici di cui al comma 2 del medesimo articolo 10”.

Capo IV

Disposizioni Finali

Art. 25 – Rieleggibilità ed incompatibilità nelle cariche sociali

I membri degli organi dell’Associazione e comunque titolari di cariche sono rieleggibili. I membri degli organi collegiali non possono partecipare alla discussione e alla votazione di delibere o provvedimenti afferenti questioni che li riguardino personalmente.

Art. 26 – Modifiche statutarie

1) Le modifiche statutarie possono essere proposte dalla maggioranza degli iscritti dell’Associazione.

2) Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, se in essi non è altrimenti disposto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto all’unanimità dei presenti.

3) Il Consiglio Esecutivo è autorizzato ad apportare i necessari adeguamenti che dovessero essere richiesti o derivanti da disposizioni di legge.

Art. 27 – Il patrimonio e gli utili di gestione

1) In conformità alle normative vigenti per le attività degli enti non commerciali viene espressamente stabilito che:

2) Pianeta Verde, ed ogni altra articolazione territoriale eventualmente costituita, non possono distribuire agli iscritti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, risorse o capitale, per tutta la durata della Associazione, salvo diverse disposizione di legge. E’ obbligatorio reinvestire l’eventuale avanzo di gestione nelle attività istituzionali dell’Associazione.

Art. 28 – Scioglimento dell’Associazione

In caso di scioglimento dell’Associazione Pianeta Verde, l’eventuale patrimonio e/o avanzo sarà devoluto ad altri Enti o Associazioni con finalità analoghe.

Art. 29 – Riferimento alla Legge

Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del codice civile ed ai regolamenti emanati dagli organi competenti.

LOGO  DEPOSITATO  DI  PIANETA  VERDE

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...